IL BLOG DELLA SEZIONE PROVINCIALE DELLA ASSOCIAZIONE ITALIA NOSTRA ONLUS Contatti: italianostravco@gmail.com posta certificata: italianostra_vco@pec.it cell Presidente: 338 6132825 Segreteria: 349 1337533 conto bancario BMP filiale di Domodossola IT79L0103045360000000217470 Presidente:Filippo Pirazzi. Vice Presidente: Auguadro Tiziano. Segretario: Piero Vallenzasca. Consiglieri: Livia Olivelli Susanna Diverio Giorgio Ingaramo Giorgio Scalenghe
giovedì 28 febbraio 2019
sabato 23 febbraio 2019
lunedì 18 febbraio 2019
2018: UN ANNO DI ATTIVITA'
RELAZIONE ATTIVITÀ SVOLTA NELL’ANNO 2018
1. RAPPORTI CON IL CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE
La Sezione ha partecipato a pressoché tutte le riunioni del Consiglio Regionale svolte durante l’anno. In tali occasioni ha avuto modo di aggiornare il Consiglio in merito all’attività svolta dalla Sezione nel proprio ambito e di contribuire ai lavori del Consiglio stesso anche mediante autonomi contributi svolti su materie specifiche. A tal riguardo si ricorda l’impegno assolto nella formulazione, per conto del Consiglio stesso, delle osservazioni al Piano Regionale sulle risorse idriche e ad approfondimenti in tema di attuazione del Piano Paesaggistico Regionale.
2. CAMPAGNA DI TESSERAMENTO
L’anno 2018 ha chiuso l’attività con un risultato abbastanza positivo riguardo il numero di sottoscrizioni, anche nuove, ultime queste che hanno contribuito a colmare alcuni singoli abbandoni per lo più dovuti a ragioni anagrafiche. Il bilancio rappresenta unicamente le quote versate direttamente sul conto della sezione, contabilizzandosi ancora un credito a carico della organizzazione centrale, credito che viene portato a compensazione del debito sezionale e ciò fino a prossimo pareggio delle partite.
3. ASSOCIAZIONE IN RETE
Durante il 2018 si è costantemente mantenuto attivo e aggiornato il blog sezionale, denominato Italia Nostra VCO, che ha dato conto della attività, man mano, svolte.
A tutto il 18/02/2019 sono contabilizzati oltre 26.000 accessi dalla data di messa in rete del blog, con singoli picchi che qui indichiamo.
10 apr 2018 Accessi 1366
15 set 2017 Accessi 1230
23 ott 2017 Accessi 1131
7 apr 2017, 1 commento Accessi 1037
18 set 2018 Accessi 631
Neppure è venuta meno l’attività di comunicazione sul sito nazionale che, costantemente, viene aggiornato.
4. LE AZIONI Tutela Devero:
E’ stata costante l’attività della Sezione in relazione, in unione con altre Associazioni, al monitoraggio del progetto S. Domenico/Devero che ha iniziato i primi passi di valutazione in ambito di Ente Provincia.
Sotto questo profilo, in attesa di conoscere gli atti pubblici del progetto e che verranno sottoposti alla consultazione, la Sezione ha curato l’intervento in audizione, poi intervenuta a inizio 2019, delle associazioni ambientaliste presso la V Commissione Consiliare, portando il suo attivo contributo.
Sempre in tale ambito, nel corso dell’ultimo periodo dell’anno è stata promossa l’iniziativa, poi concretatisi ad inizio 2019, mirante a chiedere la tutela specifica del monte Téggiolo, attraverso lo strumento dell’art. 136 del Codice.
Tutela costiera del lago Maggiore- Stresa
L’obiettivo che si era posto per il 2017 ha poi avuto un suo sviluppo durate il 2018 con la presentazione, in unione sinergica con la Associazione locale Stresa 20 20, della richiesta di avvio del procedimento istruttorio riferito alla istituzione di un vincolo puntuale ex art. 136 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
L’oggetto è la tratta costiera del Comune di Stresa che va dalla proprietà ex villa Pozzani al confine con rio Roddo e la strada del Sempione a monte.
Si tratta ora di monitorarne il processo e di valutarne l’esito, seppur non previsto a breve termine. .
Tutela dell’ambito del Monte Camoscio in Comune di Baveno
L’Associazione aveva, a fine 2017, prodotto puntuali e pertinenti osservazioni legate al rinnovo della concessione mineraria Seula, intervenendo nel procedimento di VIA. Inopinatamente, la Giunta Regionale, con deliberazione dello scorso settembre, affermava dette osservazioni non essere pertinenti al progetto, dando atto delle conclusioni della conferenza di Via e rinnovando la concessione. Prontamente la Sezione ha contestato le conclusioni contenute nella deliberazione regionale, chiedendo che, in autotutela, sia rinnovato il procedimento di VIA in punto irrilevanza delle osservazioni di I.N. Al momento si è in attesa di conoscere le determinazioni regionali .
Vogogna: Tutela dei territori agricoli.
Anche durante il 2018 ha proseguito il monitoraggio riguardo i depositi illegittimi di inerti su terreni agricoli del Comune di Vogogna ed in particolare i risultati dell’ordinanza di rimessa in pristino riferita alla autorizzazione anno 2013, ormai scaduta. Nel contempo è stata acquisita ogni ulteriore documentazione utile e necessaria per ogni eventuale successiva azione, peraltro già ora in corso.
Vignone: Tutela di S. Martino
Nell’estate, la Commissione Regionale ha svolto il sopraluogo istruttorio nell’ambito del complesso monumentale di S. Martino e ciò a seguito della pendente richiesta di vincolo ex art. 136 del Codice, prodotta da questa Associazione in collaborazione con quella locale : “ La Degagna”. Il riscontro non è stato completamente positivo in quanto la Commissione ha valutato non esservi i presupposti per l’applicazione dell’art. 136, quanto piuttosto dell’articolo 45 del medesimo codice e riferito alla tutela indiretta. In tal senso ora si sono mosse la due associazioni, chiedendo alla Soprintendenza di avviare il processo istruttorio.
Sempre in ambito del Comune di Vignone e dell’area di S. Martino , è continuato il monitoraggio riferito alla mancata attuazione di impegni convenzionali da parte di privato in relazione al piano: “ Wilbau”. L’azione costante ha determinato il Comune ad assumere una deliberazione del proprio Consiglio in ordine ai processi da svolgersi per il recupero del danno che la mancata attuazione degli impegni avrebbe comportato, nonché, secondo una recente a noi inviata nota del Sindaco, l’avvenuta formale interruzione dei termini prescrizionali il diritto del Comune stesso al recupero monetario degli impegni elusi.
Interconnector Italia / Svizzera.
L’avvenuto deposito e pubblicazione degli atti progettuali integrativi da parte di Terna, ha dato modo all’associazione di reiterare e innovare le proprie osservazioni al progetto, con particolare riferimento a quello riferito alla stazione di conversione.
In tal modo si è continuato a svolgere quell’attenta attività di presidio, monitoraggio e contrasto che il progetto, per la sua complessità e per la sua durata nel tempo, richiede.
Altre azioni:
Sono pr
oseguite le attività di contrasto e monitoraggio di situazioni particolari, puntuali e anche minori, ma non per questo da non considerare, quali : “ progetto due Ville Stresa “ “ Rio Machere”. Anche su queste situazioni non ancora definite l’azione continuerà anche nel futuro.
4. LE ATTIVITA’ COLLETTIVE
La Sezione ha partecipato a entrambe le attività promosse dalla Organizzazione Nazionale.
Siti Unesco dei Laghi Maggiore e Orta:
Nella prima, si è sviluppato, in sinergia con la Sezione di Novara, il tema, dimenticato, del dossie di candidatura Unesco dei siti dei laghi Maggiore e Orta. L’attività si è sviluppata in due giornate: l’una, il sabato, dedicato ad un convegno sul tema svolto ad Orta S. Giulio, cercando di coinvolgere gli enti locali interessati, e nella seconda si è allestito uno stand divulgativo presso la sala Pro Loco dell’Isola Pescatori sul Lago Maggiore. Lo stand è poi rimasto allestito per l‘intera settimana, successiva la domenica iniziale.
Paesaggi Sensibili:
La seconda attività ha riguardato la giornata dei paesaggi sensibili.
I temi scelti sono stati due: Il monte Teggiolo, poi oggetto di istanza istruttoria ex art. 136 del Codice e il Piano Grande di Fondo Toce. Entrambe situazioni che seppur il secondo oggetto di una tutela, mentre il primo no, vivono una comune situazione di mai sopite o di rinnovate mire speculative. La giornata ha visto la organizzazione di un convegno aperto alla collaborazione di Lega Ambiente e Valdossola Salviamo il Paesaggio che, grazie anche all’adesione dell’Ente Parchi Lago Maggiore e Ticino, nonché professionalità che operano in materia e la stessa I.N. ha consentito di offrire ai partecipanti un quadro completo e aggiornato dello stato di quei territori.
5. AZIONI SVOLTE CON LE ALTRE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE
-Sono state mantenute e consolidate alcune forme di collaborazione con altre associazioni ambientaliste presenti sullo stesso territorio. In tal senso si è continuera a sviluppare la collaborazione già in corso con Salviamo il Paesaggio Valdossola sui temi dei progetti: Interconnector e Devero/S. Domenico e di contrasto allo sfruttamento idrico indiscriminato.
Con lega Ambiente, unitamente sempre a Valdossola Salviano il paesaggio, si è cercata e ottenuta la collaborazione nella partecipazione alla manifestazione Paesaggi Sensibili.
Il Presidente
Piero Vallenzasca
venerdì 8 febbraio 2019
VOGOGNA: L'ORDINANZA ELASTICA
Oggi, leggendo "La Stampa", pagina locale di Novara e VCO, apprendiamo che il Comune di Vogogna ha escogitato un' altra diavoleria per consentire il prolungamento, sino alla realizzazione dei previsti profitti aziendali, delle occupazioni temporanee di terre agricole che si protraggono da oltre 5 anni. Una provvidenziale proroga dei termini di esecuzione dell' ordinanza di sgombero, evita così effetti penali e consente, stante quanto leggiamo, di commercializzare i materiali illegittimamente lasciati provvidenzialmente depositare per essere poi utilizzati nei lavori di bonifica del sito Enichem; una disgrazia per molti che diventa una provvidenza per qualcuno. Una storia dunque tutta locale che, se mai si concluderà così come sembra delinearsi, avrà permesso di passare sopra ogni previsione pianificatoria esistente in quel comunetto, ma di garantire ugualmente, anzi proprio per questo, profitti aziendali diversamente non possibili. Se qualcuno volesse smentire questa ricostruzione del fatto ne sarei molto contento, ma non credo lo si possa. Verrebbe da dire, secondo un noto proverbio, che le leggi si applicano sempre nei confronti dei nemici, mentre generalmente si interpretano nei confronti degli amici, naturalmente la interpretazione, in questi casi, non è mai restrittiva, ma piuttosto il contrario. Mi si obietterà che non ho nessuna prova della amicizia eventualmente intercorsa o in corso tra il responsabile di quel Comune e quello della ditta che ha fruito delle benevoli interpretazioni. E' vero, li conosco un poco, ma non so se sono amici, non posso giurarlo. Vi è però un altro risvolto della vicenda che se non tocca le amicizie tocca le conoscenze , o meglio, le appartenenze. Mi riferisco al fatto che il progettista di quel deposito così velocemente e benevolmente concesso era e credo sia ancora un amministratore del medesimo Comune. Di più, era, e credo lo sia ancora, un assessore con delega ai lavori pubblici.Ora il caso vuole che la legge, ma anche qui sarà stata interpretata con un occhio di riguardo, vieta espressamente che un soggetto rivestito di tal delega, possa svolgere attività professionale nel comune dove appunto esercita la delega. Quindi se le amicizie non hanno contato, qualche cosa altro avrà contato e i risultati ci sono: 6 anni la durata prevista ormai del primo deposito e, per ora 5 anni del secondo . Dal 2013 ad almeno il 2022 la montagna artificiale, tutta intera o buona parte starà lì, questo dovrebbe essere certo, mentre tutto il resto, come abbiamo visto, è sempre incerto.
venerdì 1 febbraio 2019
giovedì 31 gennaio 2019
LA MONTAGNA INFINITA
| LA DISCARICA IN DATA 31/01/2019 |
Sono trascorsi oltre sei mesi, anzi quasi sette dalla data dell'ordinanza con cui il Sindaco del Comune di Vogogna intimava alla società responsabile di rimuovere entro il 2 gennaio di quest'anno, tutto il materiale depositato in adiacenza all superstrada e prossimo all'area artiginale, in forza dell'autorizzazione temporanea rilasciata sempre dalla stesso Comune di Vogogna cinque anni prima. Di fatto avrebbe dovuto essere rimossa circa la metà dell'intero deposito. Salvo errore, la foto che vi postiamo, dovrebbe essere una dimostrazione sufficiente per provare che nulla è cambiato. D'altra parte nulla o poco poteva cambiare nei sei o sette mesi trascorsi poiché difficilmente i responsabili avrebbero potuto sapere dove mai collocare il materiale, salvo fare un altro deposito temporaneo, ugualmente illegittimo o peggio, in qualche altra parte della bistrattata valle. L'ordinanza, come non era difficile prevedere , non ha quindi prodotto alcun effetto positivo, salvo provvisoriamente aver evitato che il Sindaco incorresse in un qualche reato. Cosa mai succederà da oggi in poi non è, neanche questa volta, difficile immaginare: semplicemente niente. Dovrebbe infatti rimuoverla il Comune d'ufficio, ma né ha i soldi per farlo, né saprebbe dove mettere la montagna. Tutte cose molto prevedibili, tanto prevedibili che è difficile credere che un Sindaco, dalla Onorevole esperienza, non abbia potuto metterle nel conto. Glielo chiederemo nei prossimi giorni e siamo curiosi di leggere la risposta, sempre che ce la voglia dare. Quello che possiamo comunque anticipare è che la storia per noi non finisce qui.
mercoledì 23 gennaio 2019
"LA STAMPA" WEB 23/01/2019
Italia Nostra Vco all’attacco della concessione per l’estrazione di feldspato dalla cava Seula di Baveno
Viene chiesto che sia riaperta la procedura della valutazione di impatto ambientale

Una veduta della cava sopra l’abitato di Baveno
Pubblicato il 23/01/2019
Ultima modifica il 23/01/2019 alle ore 16:25
LUGA GEMELLI
BAVENO
«La procedura della valutazione di impatto ambientale per la cava Seula di Baveno deve essere riaperta». Dopo che la giunta regionale ha dato via libera al rinnovo del permesso ventennale (dieci anni più dieci), Italia Nostra Vco ritorna all’attacco della concessione per l’estrazione di feldspato dalla cava sovrastante Baveno.
L’associazione durante la procedura aveva sottoposto alcune osservazioni: nella fase di decisione le segnalazioni di Italia Nostra erano state liquidate come «non pertinenti». «Ci viene il dubbio - spiega Piero Vallenzasca, presidente di Italia Nostra Vco - che ci sia stata una confusione di atti e quindi un errore materiale. Invece delle osservazioni la commissione ha preso in esame gli allegati, che facevano riferimento ad atti precedenti del Comune di Baveno».
«Il mancato esame delle osservazioni vizia il procedimento - scrive Vallenzasca nella lettera al presidente della Regione -, le uniche altre ipotesi sono la grave colpa istruttoria o il dolo». Italia Nostra chiede che il procedimento per il rinnovo della concessione della miniera Seula, dove dai detriti della vecchia cava è estratto feldspato per l’industria ceramica, sia riaperto e che siano prese in esame le osservazioni presentate.
Viene chiesto che sia riaperta la procedura della valutazione di impatto ambientale

Una veduta della cava sopra l’abitato di Baveno
Pubblicato il 23/01/2019
Ultima modifica il 23/01/2019 alle ore 16:25
LUGA GEMELLI
BAVENO
«La procedura della valutazione di impatto ambientale per la cava Seula di Baveno deve essere riaperta». Dopo che la giunta regionale ha dato via libera al rinnovo del permesso ventennale (dieci anni più dieci), Italia Nostra Vco ritorna all’attacco della concessione per l’estrazione di feldspato dalla cava sovrastante Baveno.
L’associazione durante la procedura aveva sottoposto alcune osservazioni: nella fase di decisione le segnalazioni di Italia Nostra erano state liquidate come «non pertinenti». «Ci viene il dubbio - spiega Piero Vallenzasca, presidente di Italia Nostra Vco - che ci sia stata una confusione di atti e quindi un errore materiale. Invece delle osservazioni la commissione ha preso in esame gli allegati, che facevano riferimento ad atti precedenti del Comune di Baveno».
«Il mancato esame delle osservazioni vizia il procedimento - scrive Vallenzasca nella lettera al presidente della Regione -, le uniche altre ipotesi sono la grave colpa istruttoria o il dolo». Italia Nostra chiede che il procedimento per il rinnovo della concessione della miniera Seula, dove dai detriti della vecchia cava è estratto feldspato per l’industria ceramica, sia riaperto e che siano prese in esame le osservazioni presentate.
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martedì 22 gennaio 2019
IL FORUM SALVIAMO IL PAESAGGIO IN MERITO ALLA QUESTIONE DEVERO
Alpe Devero: 75 mila firme per fermare la devastazione
by SALVIAMOILPAESAGGIO on Gen 11, 2019 • 22:37Nessun commento
Il commento di Filippo avviene in contemporanea con la consegna in Regione delle 75 mila firme raccolte da cittadini e cittadine contrari al piano strategico del giugno 2018 “Avvicinare le montagne” (che prevede un comprensorio sciistico dal grande impatto ambientale), iniziativa promossa dal Comitato Tutela Devero che vede uniti Mountain Wilderness Italia, Lipu nazionale, Salviamo il Paesaggio Valdossola, Legambiente e Italia Nostra Vco, Pro Natura Piemonte e il sostegno di Legambiente nazionale (qui il testo della petizione promossa).
Ospitiamo il contributo che Italia Nostra ha presentato durante la consultazione:
Vedi nostro post in precedenza pubblicato su questo blog
SOSTIENICI
- 22 Gennaio 201917:30 - VITERBO: Tuteliamo il paesaggio viterbese
mercoledì 16 gennaio 2019
BAVENO-MONTE CAMOSCIO: LA MINIERA SCIVOLA SU UN CLAMOROSO ERRORE

Un evidente, macroscopico e imperdonabile errore pare essere alla base dell'ultima concessione mineraria rilasciata dalla Regione lo scorso settembre a favore di Graniti e Marmi Baveno S.R.L.. La nostra Sezione aveva prodotto, nell'ambito del procedimento di consultazione pubblica, aperto durante la fase di Valutazione di impatto, pregnanti e pertinenti osservazioni. Ebbene, tali osservazioni sono state liquidate come etranee al progetto di miniera che era all'esame. In verità, a leggere la delibera regionale dello scorso fine settembre, si scopre che le osservazioni paiono essere state confuse con altre carte che non erano pertinenti il progetto. Un errore materiale che avrebbe inficiato l'istruttoria sulle osservazioni e quindi le conclusione della VIA. Da qui la nostra richiesta, diretta al Presidente della Regione, perché sia fatta riaprire la procedura, le nostre osservazioni valutate nel merito e si addivenga soltanto dopo a una nuova decisione concessoria. Vi postiamo gli atti inoltrati oggi alla Regione.
giovedì 10 gennaio 2019
TUTELARE IL MONTE TEGGIOLO

Nell'intento di garantire la sopravvivenza paesaggistica di un ambiente ora incontaminato, ma minacciato da programmi di infrastrutturazione turistica, questa Sezione di I.N., in collaborazione con l'Associazione Valdossola Salviamo il Paesaggio, ha presentato alla Commissione Regionale la richiesta di vincolo puntuale del monte Téggiolo, spartiacque tra le valli Cairasca e Divedro. La richiesta è stata presentata ai sensi dell'articolo 136 del Codice dei beni culturali e del Paesaggio e si pone come strumento di contrasto alle previsioni contenute nel progetto strategico "Avvicinare le Montagne" redatto dalla Società S. Domenico ski e attualmente in corso di valutazione strategica presso la Provincia del VCO.
mercoledì 9 gennaio 2019
DEVERO/S.DOMENICO-LA CONSULTAZIONE CONSILIARE

Domani, 10 gennaio, la V Commissione del Consiglio Regionale avrà all'ordine del giorno anche la questione del piano strategico: " Avvicina le montagne". In vista di tale appuntamento, la nostra Sezione che partecipa al Comitato Tutela Devero, ha ritenuto redigere la memoria che, a titolo di contributo critico, verrà prodotta alla Commissione. La riproduciamo qui sotto.
sabato 5 gennaio 2019
BAVENO: LA NUOVA CONCESSIONE MINERARIA
Che dire sul rinnovo minerario della concessione della cava Seula.
Innazitutto le osservazioni che avevamo presentato in sede di consultazione pubblica del progetto, sono state liquidate come non pertinenti al progetto stesso.
Niente di più inverosimile avrebbe potuto succedere ed è grave che una struttura " tecnica", quella di VIA, nascondendosi dietro questa fasulla affermazione, abbia evitato di prenderle in considerazioni.Se lo avesse seriamene fatto, il risultato avrebbe potuto essere diverso da quello che ora ci tocca constatare. Inoltre le modiche al progetto prodotte successivamente alla prima istanza, non sono state sottoposte ad una nuova fase di pubblica consultazione e quindi sul progetto finale non abbiamo potuto esprimerci.
Si rinvia di altri 20 anni il recupero naturalistico dell'area mineraria. La verità o il dubbio fondato è che il rinvio sia invece di 30/40 anni.Perchè questo ? Perché la precedente concessione, già prevedeva al 2017 il termine delle attività di coltivazione mineraria e il recupero naturalistico del residuo versante, dal piede del monte Camoscio sino ad una certa quota altimetrica. Questa previsione invece non si è avverata in quanto il concessionario non aveva la capacità tecnica di lavorare una quantità di materiale pari a quello chiesto in concessione. Risultato è stato che al termine, residuavano più di 750 mila metri cubi di materiale non estratto e il recupero ambientale del versante non è stato fatto, in quanto non era stata raggiunta la quota altimetrica di ribasso prevista. La capacità tecnica di lavorazione da parte del concessionario era dichiarata pari a 40 mila metri cubi l'anno. Non si ha conoscenza che ora sia improvvisamente aumentata, ma in realtà, mentre ci si sarebbe attesi che la nuova concessione portasse a compimento le previsioni non attuate di quella vecchia, e i numeri c'erano tutti, la nuova concessione va oltre e prevede il prelievo del materiale esistente sino al piede del monte, per un totale di ben 1.200.000 metri cubi, quindi al di là della capacità tecnica dell'azienda, ma riduce sensibilmente le aree di recupero ambientale previste nella precedente concessione, cancellando quelle sul versante, salvo per una fascia posta a confine con l'ex cava Locatelli dove ora viene previsto un recupero, ma per il resto limitandole a quelle al piede del versante. Se però la capacità dell'azienda non è mutata, fra 20 anni si verificherà la medesima criticità che si è registrata nel 2017, cioè residueranno ancora centinaia di migliaia di cubi da estrarre e il recupero ambientale, ancorchè limitato, sarà uleriormente rinviato.
E' un danno per l'ambiente, per il paesaggio, è un danno per il turismo, è un danno per l'economia locale , è un danno per il territorio di un Comune, quello di Baveno, che forse ha fatto i conti su ciò che può guadagnare da questa concessione, peraltro regionale, ma non ha fatto i conti con ciò che perderà.
Quanto alla struttura Tecnica di VIA che ha dato l'ok alla delibera della Giunta Regionale, abbiamo già detto.
In calce l'articolo odierno de la" Stampa".

Innazitutto le osservazioni che avevamo presentato in sede di consultazione pubblica del progetto, sono state liquidate come non pertinenti al progetto stesso.
Niente di più inverosimile avrebbe potuto succedere ed è grave che una struttura " tecnica", quella di VIA, nascondendosi dietro questa fasulla affermazione, abbia evitato di prenderle in considerazioni.Se lo avesse seriamene fatto, il risultato avrebbe potuto essere diverso da quello che ora ci tocca constatare. Inoltre le modiche al progetto prodotte successivamente alla prima istanza, non sono state sottoposte ad una nuova fase di pubblica consultazione e quindi sul progetto finale non abbiamo potuto esprimerci.
Si rinvia di altri 20 anni il recupero naturalistico dell'area mineraria. La verità o il dubbio fondato è che il rinvio sia invece di 30/40 anni.Perchè questo ? Perché la precedente concessione, già prevedeva al 2017 il termine delle attività di coltivazione mineraria e il recupero naturalistico del residuo versante, dal piede del monte Camoscio sino ad una certa quota altimetrica. Questa previsione invece non si è avverata in quanto il concessionario non aveva la capacità tecnica di lavorare una quantità di materiale pari a quello chiesto in concessione. Risultato è stato che al termine, residuavano più di 750 mila metri cubi di materiale non estratto e il recupero ambientale del versante non è stato fatto, in quanto non era stata raggiunta la quota altimetrica di ribasso prevista. La capacità tecnica di lavorazione da parte del concessionario era dichiarata pari a 40 mila metri cubi l'anno. Non si ha conoscenza che ora sia improvvisamente aumentata, ma in realtà, mentre ci si sarebbe attesi che la nuova concessione portasse a compimento le previsioni non attuate di quella vecchia, e i numeri c'erano tutti, la nuova concessione va oltre e prevede il prelievo del materiale esistente sino al piede del monte, per un totale di ben 1.200.000 metri cubi, quindi al di là della capacità tecnica dell'azienda, ma riduce sensibilmente le aree di recupero ambientale previste nella precedente concessione, cancellando quelle sul versante, salvo per una fascia posta a confine con l'ex cava Locatelli dove ora viene previsto un recupero, ma per il resto limitandole a quelle al piede del versante. Se però la capacità dell'azienda non è mutata, fra 20 anni si verificherà la medesima criticità che si è registrata nel 2017, cioè residueranno ancora centinaia di migliaia di cubi da estrarre e il recupero ambientale, ancorchè limitato, sarà uleriormente rinviato.
E' un danno per l'ambiente, per il paesaggio, è un danno per il turismo, è un danno per l'economia locale , è un danno per il territorio di un Comune, quello di Baveno, che forse ha fatto i conti su ciò che può guadagnare da questa concessione, peraltro regionale, ma non ha fatto i conti con ciò che perderà.
Quanto alla struttura Tecnica di VIA che ha dato l'ok alla delibera della Giunta Regionale, abbiamo già detto.
In calce l'articolo odierno de la" Stampa".

venerdì 4 gennaio 2019
martedì 1 gennaio 2019
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| Monte dei Paschi filiale di Domodossola IBAN:IT79L0103045360000000217470 c/c n.2174 70 Socio Ordinario 35,00 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Socio Familiare (di un socio ordinario) | 20,00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Socio Giovane (meno di 18 anni) | 10,00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Socio Ordinario Studente (18-26 anni) | 15,00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Socio Sostenitore | 100,00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ente sostenitore | 250,00 | – | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Socio Benemerito | 1000,00 | – | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Socio Vitalizio | 2000,00 (una tantum) | – | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Socio Estero | 35,00€
(senza rivista)
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| Classe Scolastica* | 25,00 (con spedizione di 3 copie della rivista) | – |
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