
E' notizia recentissima che la Regione avrebbe compiuto la scelta del sito ospedaliero per il VCO. Dopo decenni di attese e decisioni contrastanti e contrastate, viene indicata l'area di Piedimulera come quella migliore o forse come il meno peggio. La scelta viene giustificata e sostenuta da una valutazione terza e indipendente che è il risultato di un'analisi affidata al Politecnico di Torino. Al di là delle ragioni che hanno individuato il sito di Piedimulera come sito più idoneo, quello che possiamo registrare è che con tale scelta, ove confermata, si andrebbe a consumare un'ulteriore fetta del territorio libero di questa Provincia. E' un fatto che, al netto dei versanti alpini e prealpini, delle " terre " occupate dalle acque (di laghi e di fiumi), l'orografia lascia poco spazio alle aree pianeggianti che, al netto di quelle antropizzate, sono ben poche quelle che rimangono integre e libere. In epoca dove la riduzione del consumo di suolo viene enfatizzata, ci viene da chiedere se questo è stato un elemento che abbia inciso nella valutazione compiuta del Politecnico. Forse no. Da qui emerge la debolezza di quell'analisi, " colpevole" di essere limitata ai siti che il " territorio" ha offerto, ossia a quanto i vari Sindaci hanno ritenuto fosse nell'interesse della loro città, ma non certo nell'interesse di tutti. La scala dell'offerta dei siti doveva probabilmente prescindere dagli interessi troppo particolari, compiere una valutazione più ampia e preventiva, guardare allo stato reale di utilizzo o sottoutilizzo di quanto già urbanizzato, cogliere l'occasione dell'insediamento ospedaliero per un riordino territoriale più complessivo, preservando le aree libere, lasciandole quali ultima istanza. La proposta di questa Associazione non andava forse in questa direzione? Ma altre ve ne erano non prese in considerzione ( area ex Girmi ad es.). Al momento non è andata così; la Regione non ha osato uscire dalle proposte dei Sindaci, ( non eviterà ugualmente le polemiche ), i Sindaci non sono stati capaci di andare oltre i confini dei singoli territori da loro governati. Alla fine non accontenterà nessuno ( men che meno i pazienti), ridurrà ancora la terra libera, aggiungerà nuove criticità ( logistiche/trasportistiche/del personale sanitario/degli utenti) , ma dopo tanti anni di attesa, al momento tutti diranno che va bene.
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