IL BLOG DELLA SEZIONE PROVINCIALE DELLA ASSOCIAZIONE ITALIA NOSTRA ONLUS Contatti: italianostravco@gmail.com posta certificata: italianostra_vco@pec.it cell Presidente: 338 6132825 Segreteria: 349 1337533 conto bancario BMP filiale di Domodossola IT79L0103045360000000217470 Presidente:Filippo Pirazzi. Vice Presidente: Auguadro Tiziano. Segretario: Piero Vallenzasca. Consiglieri: Livia Olivelli Susanna Diverio Giorgio Ingaramo Giorgio Scalenghe
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DDL Caccia, Italia Nostra: “Un passo indietro nella tutela della natura. Il Senato fermi una riforma in contrasto con lo spirito dell’articolo 9 della Costituzione”
Si vota oggi in Senato sul Disegno di legge in materia di caccia, Italia Nostra esprime forte preoccupazione per un provvedimento che rischia di segnare un grave arretramento nella tutela della fauna selvatica, degli ecosistemi e della biodiversità. L’ampliamento dell’attività venatoria in termini di specie cacciabili, periodi, orari, luoghi e modalità non rappresenta una modernizzazione della disciplina, ma un passo indietro rispetto ai principi di protezione della natura e del paesaggio che dovrebbero guidare l’azione pubblica. Un’impostazione ancora più critica alla luce della nuova formulazione dell’articolo 9 della Costituzione, che riconosce la tutela dell’ambiente, degli animali, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni.
“Estendere la caccia per specie, periodi, orari, luoghi e modalità significa indebolire il sistema delle tutele e ridurre la natura a terreno di sfruttamento, invece di riconoscerla come patrimonio comune da custodire – dichiara Edoardo Croci, Presidente nazionale di Italia Nostra -. La riforma va nella direzione opposta rispetto allo spirito dell’articolo 9 della Costituzione”.
Per Italia Nostra, la gestione della fauna selvatica deve fondarsi su criteri scientifici, sul principio di precauzione, sulla tutela degli habitat e sul rispetto delle aree protette, non sull’ampliamento della pressione venatoria. In un contesto segnato da perdita di biodiversità, cambiamenti climatici, consumo di suolo e crescente fragilità degli ecosistemi, ogni intervento normativo dovrebbe rafforzare gli strumenti di protezione, non ridurli. “Italia Nostra chiede al Senato di fermare questo provvedimento e di aprire un confronto serio, fondato su evidenze scientifiche e responsabilità istituzionale”, conclude Croci.
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Da un po' di tempo in qua, sembra che il Lago Maggiore, specie le sue coste Piemontesi, siano diventate una grande attrattiva dove collocare e investire patrimoni finanziari. Siano essi di provenienza straniera, siano essi più prossimi a noi o anche locali. E' una montagna di milioni che si sta trasformando in una montagna di volumi urbanistici, cioè di cemento. Sembra quasi che vi sia in corso una gara emulativa a chi più investe: Stresa/Baveno/Verbania, sembrano le mete privilegiate di questo turismo finanziario che non sembra avere limiti di alcun tipo. Le richieste, qualunque esse siano, sono prontamente accolte dai poteri amministrativi locali e non solo, incapaci di porre un'argine ai mostri (vedi Stresa), ma anche di condurre una qualsiasi attività di confronto negoziale che possa anche garantire un ritorno di risorse in termini di investimenti pubblici finalizzati all'incremento della quantità e della qualità dei servizi pubblici. Servizi che invece vengono ulteriormente messi sotto presione dalla crescita dei nuovi investimenti turistico alberghieri. E' un liberi tutti e non ci pare che, al momento, una qualche amministrazione si salvi, ossia tutte (salvo eccezioni che al momento ci sfuggono) sembrano prone alle richieste e incapaci di reazioni di un qualche rilievo. Da tutte queste operazioni, l'immagine delle coste lacustri sta subendo una nuova metamorfosi. Il consolidato rapporto ville storiche e parchi a loro servizio si sta ribaltando. Un'interessante occasione di dirottare questi investimenti in direzione di un recupero virtuoso e pregevole, sta trasformandosi nel suo opposto. Gli Enti sovraordinati ( neppure loro) si sono dimostrati capaci di direttorare le richieste in tal senso. Si sono aperte le porte e dentro è entrato di tutto. Non andiamo oltre l'accusa che abbiamo sollevato, cioè di incapacità e arrendevolezza, non vogliamo pensare ad altro, ma già questo basta e avanza. Occorre una riflessione collettiva, forse è tardi, ma i poteri pubblici non possono sottrarsi alla domanda, ovvia, che osser vando ciò che succede poniamo loro. Che ci state a fare ?
Lunedì 8 giugno, la Commissione Regionale presso la Struttura Paesaggio della Direzione Ambiente, affronterà il tema che Italia Nostra ha posto da tempo per una concreta tutela dell'ambito di paesaggio che la foto odierna riproduce. Non è un ambito vasto, sono solo poche decine di migliaia di metri quadrati di terreno agricolo con la presenza di tre strutture rurali storiche. Un micro cosmo che rappresenta il quadro, pressochè non compromesso, dove il rapporto tra aree prative e edilizia rurale, così come si è realizzato nel passato possono ancor oggi essere osservate. Una memoria storica vivente del paesaggio tramandato. Italia nostra, con il suo Presidente di Sezione e i Consiglieri, sarà presente in audizione di fronte alla Commissione e farà valere ogni ragione perchè la sua proposta possa trovare accoglimento.
Sembra che sia stata avviata questa nuova battuta di caccia, non tanto alla neve che quando c'è, c'è e quando non c'è, non c'é, ma ai soldi per la neve. Sciare costa, non solo per gli sciatori, ma anche per mantenere il sistema neve, laddove la natura non è più generosa come un tempo, ma fa le bizze. Senza soldi pubblici sembra quindi non si vada più da nessuna parte, almeno stando alle dichiarazioni, e allora, anche la Provincia del VCO entra in campo perchè pubblico e privato si attrezzino per la battuta di caccia. Intenti forse anche lodevoli, ma dipende per far cosa: se per tenere in piedi un sistema turistico industriale che potrebbe non avere prospettive sul lungo periodo o per affrontare un cambiamento che accompagni il modello turistico in uno scenario di mutazione climatica, dove la montagna, per alcuni aspetti, potrebbe essere l'ambiente che più e prima di altri ne risenta. C'è da pensarci due volte prima di buttare soldi in una avventura che potrebbe rivelarsi effimera e dove, i primi a rimetterci, potrebbero essere i soldi pubblici. Putroppo, la politica ha la visione corta, pensa subito ai voti prima ancora che ad altro e oggi pensa a quella che è l' esigenza attuale: mettere soldi pubblici per il rinnovo impiantistico (i privati non sembrano gradire rischiare da soli) e poi chi vivrà, vedrà. Per ora le anticipazioni sono ancora troppo poche, può darsi che nel piano dei 110 milioni ci sia spazio anche per altro in una visione alternativa a quello che è il turismo industriale di massa, ma potrebbe essere anche un grimaldello per arrivare la dove, sin qui, pur desiderandolo, non si è arrivati. Pensiamo a quel progetto ad effetto che era ( e forse lo è ancora): Devero avvicinare le montagne e che ora sembra declinarsi alla rovescia, ossia: Maggiore.Life: dal lago alla montagna,otto destinazioni, quattro stagioni. Speriamo che non valga la regola per cui cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. Vedremo
Il titolo di oggi de la " Stampa" non inganni. Togliere i sigilli non vuole dire sdoganare l'opera che era, è e al momento e, probabilmente, lo sarà per sempre in gran parte abusiva. La ciclabile Macugnaga/Monte Moro non ha retto a ogni giudizio, gliene rimane soltanto ancora uno e poi, se va come negli altri casi, la questione " giudiziaria" sarà conclusa. Rinane il danno, quello provocato da un'opera dissennata, che al momento, è anche un dissesto ambientale, sul quale qualcuno dovrà provvedere. Quindi anche un disastro economico con le risorse probabilmente esaurite e altre da reperire per riparare il danno, anche quello al paesaaggio. Direi che è un esempio di scuola di come le cose non dovrebbero essere fatte e invece vengono fatte anche se questa volta gli autori sono stati presi con le mani nel sacco.

E' mancato il quorum del 50% degli aventi diritto al voto nel referendum a cui il Comune di Ornavasso aveva affidato la consultazione sull'estensione dei confini del Parco Nazionale. Non è mancato di molto ( 45,22%) , tutto sommato non lontano dalla partecipazione al voto nelle consultazioni nazionali. Comunque ha vinto il sì con quasi 50 voti di scarto e non è un segnale da sottovalutare e crediamo che il Comune non lo sottovaluterà , in quanto non vale l'equazione che vorrebbe tutti gli astenuti dal voto essere contrari all'estensione dei confini. Comunque una buona prova democratica e anche un modo per avvicinare le persone ai temi della protezione dell'ambiente. Quindi, alla fine, un esito non negativo. Vedremo ora come il Comune vorrà interpretare il voto.

Pubblichiamo il testo della relazione dell'attività della Sezione svolta nel corso del 2025 e fatta oggetto di approvazione nell'assemblea ordinaria del 27 ultimo scorso.
Sezione Verbano-Cusio-Ossola
Via Sant’Antonio, 16 - Beura Cardezza VB tel. 338 6132825
RELAZIONE ATTIVITA’ ANNO 2025
Si premette che l'anno 2025 è stato anno elettorale che ha portato all'insediamento del nuovo Consiglio Sezionale. Conseguentemente a tale risultato, il nuovo Consiglio ha poi proceduto alla elezione delle cariche, a partire da quella del Presidente che ha visto la successione di Filippo Pirazzi nella carica occupata per tre dei precedenti successivi mandati da Vallenzasca Piero. Il nuovo organismo risulta ora così formato:
Presidente: Filippo Pirazzi. Vice Presidente: Auguadro Tiziano. Segretario: Piero Vallenzasca. Consiglieri: Livia Olivelli, Susanna Diverio, Giorgio Ingaramo, Giorgio Scalenghe.
Rapporti con il Consiglio Direttivo Regionale: I rapporti con il Consiglio Direttivo Regionale sono stati costantemente mantenuti partecipando direttamente o in remoto a tutte le sue riunioni.
Costantemente è stata offerta e prestata la collaborazione per le attività e le azioni che il Consiglio Direttivo ha tenuto nel corso dell'anno.
A tal proposito si ricorda il contributo sul tema della nuova prevista legge urbanistica regionale, che sta impegnando l'Associazione in coordinamento con altre realtà ambientaliste: la questione della Commissione Regionale Paesaggio per stimolarne l'attività; l'analisi offerta sul caso "Ceresole"; la partecipazione al convegno sulla rigenerazione urbana mediante la presentazione di due qualificati contributi da parte della nostra Sezione.
Ripetuti sono stati i contatti personali con la Presidente del nostro Consiglio Regionale e anche con singoli componenti delle sezioni Piemontesi, fornendo contributi e collaborazioni.
La Sezione ha inoltre continuato a svolgere la funzione redazionale della pagina blog del proprio Consiglio Regionale, pubblicando le notizie raccolte dalle singoli sezioni, nonché informando sull’attività del Consiglio e sui temi trattati e le decisioni prese.
Tesseramento:
Il tesseramento 2025 ha chiuso l’anno con un sostanziale consolidamento della consistenza degli iscritti pari ad un saldo circa 40 adesioni, vuoi per conferme che per nuovi tesseramenti, vuoi per alcune mancate conferme, con proventi complessivi comunque in crescita pari ad euro 1.390,35 per quote associative, anche grazie a
contributi di sostegno, di cui il 50% è da devolvere alla sede centrale, al netto dei proventi derivanti dal 5* 1000 che è stato comunicato nella somma di euro 76,60.
Associazione in rete:
E' continuata l'attività di tenuta e di gestione della pagina blog della Sezione locale attraverso la quale le iniziative vengono diffuse, principalmente ai soci e ai simpatizzanti.
Il Blog sezionale ha ospitato 66 nuovi post informativi redatti nel corso dell'anno e ha registrato circa 25.000 visualizzazioni sul periodo degli ultimi 12 mesi alla data 27/02/2024, raggiungendo 138.000 accessi dal suo esordio.
Il maggior numero di visualizzazioni per singolo post 2025 è di 651 ottenuto dal Titolo:
STRESA: Allarme per la panoramica di Levo.
La pagina sezionale del sito nazionale è stata implementata trasmettendo le richieste di pubblicazioni dei post di maggior rilievo.
Le azioni:
Istanze di tutela:
Conclusasi, ma non esauritisi comunque l'attività di presentazione alla Regione delle proposte di tutele paesaggistiche che la Sezione aveva posto come suo obiettivo qualificante, nel corso del mese di Dicembre 2025 si è svolta la nostra audizione presso la Commissione Regionale per l'esame delle due proposte giacenti e riferite al territorio del Comune di Stresa: (panoramica di Levo; zona costiera Palazzola Villa Castelli). Sul primo punto, la Soprintendenza ha preferito attivarsi in via autonoma notificando un provvedimento di tutela culturale riferito alla proprietà di Villa Castelli, cosa che supererebbe la nostra proposta, sostituendosi di fatto ad essa. Sul secondo punto la Commissione ha abiettato che l'esistenza di una preesistente tutela renderebbe superflua la tutela richiesta. Su questo punto vi è pendente una nostra conseguente obiezione, giuridicamente sostenibile e quindi attendiamo una decisione definitiva, tenendo presente che giace tutt'ora la parallela richiesta dell'Associazione di riconoscimento del valore monumentale di alcuni degli esemplari arborei presenti.
Significativa al proposito, è stata l'iniziativa, culminata con un atto di formale diffida nei confronti del Comune di Stresa a che non venissero attuati interventi di radicali e non autorizzati tagli di esemplari arborei non giustificati da ragion di assoluta necessità e urgenza.
Piano Grande:
Nel corso del mese di marzo 2025 si è tenuto un incontro tra l'Amministrazione Comunale di Verbania e una nostra rappresentanza sul tema annoso del Piano Grande.
L'incontro è stato interlocutorio con l'impegno preso dal Sindaco di tornare sul tema non appena in possesso di nuovi e maggiori elementi legati ad alcune modifiche normative legate al sistema delle classi di rischio della zona. Proprio in questi giorni abbiamo chiesto di essere riconvocati.
Monte Rosso:
I progetti di nuovi insediamenti turistici sulla sommità del Monte Rosso di Verbania, dentro i limiti del territorio del Parco Nazionale Val Grande, hanno impegnato l'associazione in un'intensa attività di informazione, di controllo e di divulgazione delle ragioni che ne sostengono il dissenso. L'attività ha avuto il suo momento di maggior
evidenza pubblica nella riuscita assemblea svolta a Cavandone nel corso del mese di agosto con partecipazione estesa e motivata.
Sito Unesco “Isole dei Laghi”:
La Sezione, avendo aderito all'iniziativa assunta nell'ambito del Comune di Stresa per il progetto sito Unesco delle Isole, iscrivendosi al Comitato promotore, ha seguito l'attività svolta, partecipando agli incontri pubblici e, per quanto possibile, ai tavoli tematici ad essi collegati. Ora risulta depositato il primo documento di valutazione del percorso che dovrà essere intrapreso e l'impegno a seguirne l'andamento viene da noi confermato.
Attività con i soci:
Come era negli impegni, si è cercato durante l'arco del 2025 di organizzare momenti di incontri colletti, culminati in diverse visite collettive:
Ricordiamo l'ospitalità offertaci da Villa Noseda di Lesa, l'escursione alla Torre di Buccione e quella, aperta a tutti, ai rinnovati Castelli di Cannero. Esperienze positive
che dovranno essere oggetto di nuove proposte anche durante l'anno 2026.
Beura Cardezza, 25/02/2026
Il Presidente della Sezione VCO
Dott. Filippo Pirazzi

Ai soci di Italia Nostra VCO
Comunico la modifica dell'orario dell'assemblea del 27 Febbraio p.v. a Verbania - Casa San Francesco, sopra convocata con pari email in data 20/02/2026 per indisponibilità della sala:
ORE 18,30 invece che 17,00
Trasmetto inoltre il link per il collegamento webinar, qualora non vi sia possibile partecipare all'assemblea annuale di sezione in presenza.
http://meet.google.com/jtq-wycd-umz
Italia Nostra VCO Assemblea
Venerdì, 27 febbraio · 18:30 - 20:00
Fuso orario: Europe/Rome
Informazioni per partecipare di Google Meet
Link alla videochiamata:
https://meet.google.com/jtq-wycd-umz
Qui sotto l' IBAN per il rinnovo della quota associativa 2026 con le relative quote di adesione.
Molto cordialmente
Filippo Pirazzi
338 613 2825
Per il rinnovo dell'adesione 2026 all'Associazione i soci potranno provvedere mediante versamento da effettuarsi sul conto corrente intestato alla Sezione presso lo sportello della banca Monte Paschi Domodossola iban
IT79L0103045360000000217470
In alternativa potranno provvedere mediante versamento diretto a mani del Presidente o del Segretario della Sezione che rilasceranno ricevuta.
Tariffario iscrizioni e rinnovi 2025 (con l’invio gratuito della rivista)
Quota annuale (Euro) 35,00 Quota triennale (Euro) 90,00
Socio Familiare (di un socio ordinario) annuale 20,00 triennale 50,00
Socio Giovane (meno di 18 anni) 10,00 triennale 25,00
Socio Ordinario Studente (18-26 anni) annuale 15,00 triennale 40,00
Socio Sostenitore annuale 100,00 triennale 270,00
Ente sostenitore 250,00
Socio Benemerito 1000,00
Socio Vitalizio 2000,00 (una tantum)
Socio Estero 35,00 (senza rivista)
Classe Scolastica* 25,00 (con spedizione di 3 copie della rivista
VENERDI' 27 FEBBRAIO CON INIZIO ALLE ORE 17
PRESSO
IL CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DI VERBANIA
VIA ALLE FABBRICHE, 8
(di fronte alla caserma Carabinieri)
E' CONVOCATA L'ASSEMBLEA GENERALE ANNUALE DI SEZIONE
DEI SOCI DELLA SEZIONE DEL VERBANO/CUSIO/OSSOLA.
L'ASSEMBLEA SI SVOLGERA' CON MODALITA' IN PRESENZA E IN REMOTO AL LINK CHE VI VERRA COMUNICATO IN SEGUITO
L'ASSEMBLEA E' CONVOCATA
PER L'APPROVAZIONE DEL SEGUENTE ORDINE DEL GIORNO:
1) BILANCIO DI ESERCIZIO 2025 (APPROVAZIONE)
2) RELAZIONE DELL'ATTIVITA' 2026 (APPROVAZIONE)
3) CAMPAGNA TESSERAMENTO SOCI
4) DEVERO: ESAME PROPOSTE PIANIFICATORIE COM.BACENO
LA RELAZIONE ATTIVITA' SEGUIRA' NEI PROSSIMI GIORNI CON UN NUOVO INVIO E-MAIL
NON MANCATE!
IL PRESIDENTE DI SEZIONE: FILIPPO PIRAZZI E TUTTO IL CD



E' notizia recentissima che la Regione avrebbe compiuto la scelta del sito ospedaliero per il VCO. Dopo decenni di attese e decisioni contrastanti e contrastate, viene indicata l'area di Piedimulera come quella migliore o forse come il meno peggio. La scelta viene giustificata e sostenuta da una valutazione terza e indipendente che è il risultato di un'analisi affidata al Politecnico di Torino. Al di là delle ragioni che hanno individuato il sito di Piedimulera come sito più idoneo, quello che possiamo registrare è che con tale scelta, ove confermata, si andrebbe a consumare un'ulteriore fetta del territorio libero di questa Provincia. E' un fatto che, al netto dei versanti alpini e prealpini, delle " terre " occupate dalle acque (di laghi e di fiumi), l'orografia lascia poco spazio alle aree pianeggianti che, al netto di quelle antropizzate, sono ben poche quelle che rimangono integre e libere. In epoca dove la riduzione del consumo di suolo viene enfatizzata, ci viene da chiedere se questo è stato un elemento che abbia inciso nella valutazione compiuta del Politecnico. Forse no. Da qui emerge la debolezza di quell'analisi, " colpevole" di essere limitata ai siti che il " territorio" ha offerto, ossia a quanto i vari Sindaci hanno ritenuto fosse nell'interesse della loro città, ma non certo nell'interesse di tutti. La scala dell'offerta dei siti doveva probabilmente prescindere dagli interessi troppo particolari, compiere una valutazione più ampia e preventiva, guardare allo stato reale di utilizzo o sottoutilizzo di quanto già urbanizzato, cogliere l'occasione dell'insediamento ospedaliero per un riordino territoriale più complessivo, preservando le aree libere, lasciandole quali ultima istanza. La proposta di questa Associazione non andava forse in questa direzione? Ma altre ve ne erano non prese in considerzione ( area ex Girmi ad es.). Al momento non è andata così; la Regione non ha osato uscire dalle proposte dei Sindaci, ( non eviterà ugualmente le polemiche ), i Sindaci non sono stati capaci di andare oltre i confini dei singoli territori da loro governati. Alla fine non accontenterà nessuno ( men che meno i pazienti), ridurrà ancora la terra libera, aggiungerà nuove criticità ( logistiche/trasportistiche/del personale sanitario/degli utenti) , ma dopo tanti anni di attesa, al momento tutti diranno che va bene.

Dalla sezione del Verbano-Cusio-Ossola, a tutti i nostri soci e amici, alla Presidenza regionale e a tutti i Presidenti delle sezioni consorelle affinché siano estesi a tutti i soci piemontesi i nostri migliori auguri di Buone Feste.