
ITALIA NOSTRA APS
Sezione locale del Verbano Cusio Ossola
Spett.le Commissione Regionale
per le dichiarazioni di notevole interesse pubblico del paesaggio
ex art.137 D.Lgs 42/2004
c/o Regione Piemonte
Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio
Settore Territorio e Paesaggio
piazza Piemonte, 1
10121 TORINO (TO)
pianificazione.territorio@cert.regione.piemonte.it
Soprintendenza per i beni culturali, archeologici e del paesaggio
per il Piemonte orientale – SABAP NO
corso Felice Cavallotti, 27
28100 NOVARA (NO)
sabap-no@pec.cultura.gov.it
e, per conoscenza:
Egregio Signor Sindaco
del Comune di Madonna del Sasso
Sede Municipale
piazza Dante Alighieri, 14
28894 MADONNA DEL SASSO (VB)
madonna.del.sasso@cert.ruparpiemonte.it
municipio@comune.madonnadelsasso.vb.it
Prot. n.18/26
Beura Cardezza, lì 26/09/2026
OGGETTO: Proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico ex art.136 e seguenti del D.Lgs 42/2004 - Comune di Madonna del Sasso (VB) - Aree agricole prative con insediamenti rurali tipici in località “Pioretta”. Riscontro Vs. Nota 11.30.10_COMM_REG_VINCOLI/2/2022A/A1600
Questa Sezione del VCO della Associazione Italia Nostra aps, con dovuta attenzione ha esaminato la nota in oggetto a noi pervenuta in data 24/07/2026.
Pertanto questa Associazione formula le considerazioni che ritiene possano meglio precisare le finalità di tutela che la proposta perseguiva, al fine che Codesta Commissione possa, anche parzialmente, rimodulare il giudizio espresso.
Crediamo che l’audizione del giorno 8 Giugno u.s. e i successivi approfondimenti abbiano confermato la correttezza dei contenuti del documento propositivo che era stato inoltrato.
Pertanto pensiamo che l’audizione del Sindaco di Madonna del Sasso, ma anche la verifica degli acquisiti elementi di piano, non abbiano modificato il quadro che era stato delineato.
Gli evidenti ed oggettivi contrasti cartografici presenti tra la tavola urbanistica e quella di rischio, le possibilità normativamente non smentite di trasformazione d’uso e ampliamento degli edifici agricoli (in un singolo caso sino al 50% dell’esistente) e la indeterminatezza normativa dei vincoli di acquedotto, dovrebbero, a nostro giudizio, non aver rassicurato circa l’effettiva tutela integrale di quel sito attraverso le norme locali: il sito infatti è individuato proprio per le peculiari e emblematiche caratteristiche che possiede e che lo riconducono pienamente entro l’ambito delle aree rurali di specifico interesse paesaggistico a cui si riferisce la norma dell’art. 32 delle NTA del PPR e la tavola P4 del medesimo: “sistemi paesaggistici agro forestali di particolare interdigitazione tra aree coltivate e bordi boscati .... con la presenza di radi insediamenti tradizionali integri”.
Accanto a questi elementi caratterizzanti, si aggiungono quelli di valenza storico/culturale: le vie storiche, pure indicate nelle tavole P4 del Piano Paesaggistico Regionale e le architetture rurali.
La relazione allegata alla presente dà conto di questi elementi. Ad essa facciamo integrale rinvio.
Il Piano Paesaggistico Regionale (Norme attuative art.32 / 4) non fissa prescrizioni per tale ambito, ma stabilisce direttive e indirizzi. Li riportiamo in sintesi per quanto qui si rileva:
Direttive.
“I piani locali ….. a. disciplinano le trasformazioni e l’edificabilità nelle aree di cui al comma 1, al
fine di contribuire a conservare o recuperare la leggibilità dei sistemi di segni del paesaggio agrario, in particolare ove connessi agli insediamenti tradizionali (contesti di cascine o di aggregati rurali), o agli elementi lineari (reticolo dei fossi e dei canali, muri a secco, siepi, alberate lungo strade
campestri); ………. .”
Indirizzi.
“I piani settoriali disciplinano le aree identificate al comma 1 per garantire la loro conservazione attiva, la valorizzazione dei segni agrari e la connettività ecosistemica, ….. “.
Se questo è il quadro che deve essere tenuto in evidenza, l’Associazione mittente ha indicato un percorso di tutela coerente ad esso e che, in assenza di una normativa locale che offra certezza assoluta e di una pianificazione settoriale specifica, anticipi quella che dovrebbe essere la coerente disciplina che il piano locale o un eventuale piano settoriale dovrebbero perseguire, mettendo così in
salvaguardia il sistema paesaggistico che è stato individuato.
Italia Nostra VCO è infatti consapevole che l’adeguamento del Piano Locale alle direttive del PPR è un’operazione non garantita nel breve e neppure nel medio termine; parimenti, l’Associazione mittente è consapevole che non sia forse ipotizzabile (seppur auspicabile), l’approvazione di un piano paesaggistico settoriale. Da qui nasce il rischio di una compromissione irreversibile dei luoghi e la richiesta di un provvedimento prescrizionale specifico che li metta in salvaguardia. La richiesta di riesame nasce anche dalle nuove opportunità di reperire risorse finalizzate a trasferire alla proprietà pubblica e al recupero conservativo almeno uno degli edifici presenti e maggiormente significativo, ma anche ammalorato, quale individuato a F. 7 nn. 583/584.
L’Associazione Ecomuseo del Lago d’Orta Cusio e Mottarone ha infatti promosso, con la Fondazione Comunità Novarese, la formazione di un fondo solidale finalizzato alla salvaguardia della natura e dei luoghi. Il fondo offrirà a privati, imprese ed enti, lo strumento attraverso cui sostenere,con proprie donazioni, iniziative di tutela dei luoghi. Si tratta dunque di un’iniziativa che apre prospettive alla conservazione e valorizzazione dell’ambito oggetto della nostra proposta.
Un diverso orientamento dell’Amministrazione Comunale, che auspichiamo, rispetto a quello sino ad oggi espresso aprirebbe una concreta prospettiva in tal senso.
A nostro giudizio, si tratta tuttavia di modificare (in parte) e preliminarmente il quadro normativo che disciplina il possibile utilizzo degli immobili individuati, sottraendoli all’interesse del libero mercato proprio perché da ricondurre a beni di notevole interesse pubblico, con precisi e circostanziati vincoli di tutela che ne consentano l’acquisizione nell’ambito di un progetto di conservazione e
valorizzazione.
In questo, l’imposizione di una tutela puntuale e circostanziata ai sensi degli ex artt. 136 e seguenti del D.Lgs. 42/2004, dovrebbe essere il primo passo. L’Associazione Italia Nostra VCO ha anche compiuto una verifica attuale sullo stato delle proprietà interessate, confermandosi ora un quadro di certezze circa i soggetti titolari dei diritti, sciogliendo così le riserve che erano state avanzate a riguardo, in occasione dell’iniziale stesura della proposta. Si allega a titolo di collaborazione, l’esito delle visure effettuate.
Paradossalmente, questo fatto rende maggiormente vulnerabili i beni stessi pienamente soggetti alla libertà di mercato e che proprio per la loro tipicità ed il contesto di paesaggio entro cui sono collocati, potrebbero rapidamente essere alienati ove le proprietà lo decidessero.
Quanto qui sopra relazionato giustificherebbe dunque le ragioni di una revisione della decisione che ci è stata comunicata, sia perché il quadro di possibile compromissione non può dirsi, in assoluto, dissipato vuoi dalle norme locali vigenti, vuoi dalle “garanzie” offerte dall’Amministrazione in carica, sia perché
l’adeguamento alla pianificazione paesaggistica sovraordinata è ben lungi dall’attuarsi.
Inoltre, il quadro proprietario dei beni ne consente ora la loro messa sul mercato, mentre sono emerse nuove opportunità circa la possibilità di individuare e mobilitare risorse rispetto ad un progetto di conservazione che garantirebbe, nel futuro, l’integrità dei beni e del quadro paesaggistico individuato.
A margine si chiede cortesemente l’accesso alla copia del verbale della seduta di Commissione in cui era stata assunta la decisione poi comunicata.
Si ringrazia per l’attenzione che la Commissione regionale vorrà dare alla presente nostra nota.
Si allegano:
Relazione storica e architettonica
Visure
Molto cordialmente
Il Segretario di Sezione VCO di Italia Nostra APS
C.F. 80078410588 Italia Nostra VCO
Dott. Piero Vallenzasca
Testo controfirmato dal Presidente della Sezione
Dott. Filippo Pirazzi
Via Sant’Antonio, 16
28851 BEURA CARDEZZA (VB)
Cell. 338 613 2825
italianostra_vco@pec.it













