martedì 21 aprile 2026

VCO: LA CACCIA ALLA NEVE

 


Sembra che sia stata avviata questa nuova battuta di caccia, non tanto alla neve che quando c'è, c'è e quando non c'è, non c'é, ma ai soldi per la neve. Sciare costa, non solo per gli sciatori, ma anche per mantenere il sistema neve, laddove la natura non è più generosa come un tempo, ma fa le bizze. Senza soldi pubblici sembra quindi non si vada più da nessuna parte, almeno stando alle dichiarazioni, e allora, anche la Provincia del VCO entra in campo perchè pubblico e privato si attrezzino per la battuta di caccia. Intenti forse anche lodevoli, ma dipende per far cosa: se per tenere in piedi un sistema turistico industriale che potrebbe non avere prospettive sul lungo periodo o per affrontare un cambiamento che accompagni il modello turistico in uno scenario di mutazione climatica, dove la montagna, per alcuni aspetti, potrebbe essere l'ambiente che più e prima di altri ne risenta. C'è da pensarci due volte prima di buttare soldi in una avventura che potrebbe rivelarsi effimera e dove, i primi a rimetterci, potrebbero essere i soldi pubblici. Putroppo, la politica ha la visione corta, pensa  subito ai voti prima ancora che ad altro e oggi pensa a quella che è l' esigenza attuale: mettere soldi pubblici per il rinnovo impiantistico (i privati non sembrano gradire rischiare da soli) e poi chi vivrà, vedrà. Per ora le anticipazioni sono ancora troppo poche, può darsi che nel piano dei 110 milioni ci sia spazio anche per altro in una visione alternativa a quello che è il turismo industriale di massa, ma potrebbe essere anche un grimaldello per arrivare la dove, sin qui, pur desiderandolo, non si è arrivati. Pensiamo a quel progetto ad effetto che era ( e forse lo è ancora):  Devero avvicinare le montagne e che ora sembra declinarsi alla rovescia, ossia: Maggiore.Life: dal lago alla montagna,otto destinazioni, quattro stagioni. Speriamo che non valga la regola per cui cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. Vedremo 

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