domenica 1 novembre 2026

VERBANIA: VILLA POSS IN RETTILINEO DI ARRIVO





Tra pochi giorni il progetto di recupero di villa Poss, concluderà il breve periodo concesso al pubblico per presentare osservazioni e il successivo atto dovrebbe essere l'esame consiliare per la sua approvazione. Chi ha interesse o curiosità potrà ancora consultarlo andando sul sito del Comune alla pagina della pianificazione e con un po' di pazienza lo potrà scaricare. Che dire: errori e refusi a parte che certo non mancano nelle bozze, al momento quel che appare è che la proprietà otterrebbe sostanzialmente tutto quello che ha chiesto, modificando radicalmente la previsione contenuta nel piano regolatore del 2006. Ben inteso, la legge concede procedure di questo tipo, ammettendo che per interventi produttivi (quelli alberghieri sono considerati tali), un soggetto proponente possa presentare atti non conformi al piano regolatore e ottenere la modifica del piano stesso e le autorizzazioni ad eseguire le opere, unica condizione ostativa è che non vi siano alternative altrove localizzabili. Ricordiamo che villa Poss, in tutti i suoi immobili è gravata da vincolo monumentale, mentre l'area medesima è pure soggetta a vincolo paesaggistico. Sotto questi profili, il Soprintendente, con prescrizioni, ha dato l'assenso Ministeriale al nuovo progetto che, per onestà, bisogna dire che prevede il rigoroso recupero edilizio della villa centrale e di tutti gli altri edifici presenti, riportandoli al loro stato originario, destinazione d'uso a parte ( sarà infatti turistico alberghiero). Per il resto si promette il recupero anche del parco che però sarà "penalizzato" dalla realizzazione di nuove costruzioni ipogee o semi ipogee per oltre 9.000 mq. di superficie utile lorda destinate a camere d'albergo e/o sale ristorante e spa ( non poco) e dall'utilizzo per parcheggi in superficie. Detto questo molto sommariamente e nell'attesa di definire la compiuta posizione della nostra associazione che comunque presenterà le sue osservazioni entro la data di scadenza prossima, c'è però un dato che sorprende e sul quale in questo post vogliamo fare una riflessione. Il nuovo progetto, di iniziativa privata, sovverte radicalmente la previsione che il piano regolatore del 2006 aveva previsto. Rimane ferma la destinazione d'uso turistico ricettivo, ma il piano del 2006, non assegnava capacità edificatoria aggiuntiva rispetto l'esistente, pur prevedendo che il 40% della superficie dell'area (è vasta circa 55.000 mq. ), quella più prossima alla città, venisse trasferita gratuitamente al Comune. Ora invece il rapporto si inverte bruscamente: il privato, con la sua proposta si assegna oltre 9.000 mq. di nuove costruzioni e riduce al 15% ( limite minimo di legge ) la somma delle superfici che dovrebbe cedere al Comune. In realtà poi ne propone di cedere meno, monetizzzando la differenza non ceduta. Domanda. Quelli del 2006 erano matti ? O sono matti quelli del 2026 ? Probabilmente la risposta secca non c'é. Nel 2006 sono forse volati un po' troppo in alto pensando che villa Poss potesse comunque avere un interesse di mercato così come probabilmente lo avrebbe avuto se avessero permesso di mantenere anche la destinazione a residenza privata: qualche Russo sarebbe, prima o poi, arrivato. Quelli del 2026 volano troppo bassi: concedono tutto il richiesto e ridimensionano ai minimi termini le richieste pubbliche. Come sempre manca un giusto compromesso e salta l'equilibrio tra la città privata e quella pubblica. Non è il solo caso in corso sul Lago e neppure il peggiore, ma certo è che il ribaltamento dei numeri che ho dato obbliga a una qualche riflessione e a qualche interrogativo. Vedremo.

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