venerdì 8 gennaio 2021

ALPE DEVERO: 100 MILA FIRME RACCOLTE PER UN APPELLO

Il comitato per la tutela dell'Alpe Devero che sta contrastando l'accordo territoriale: " Avvicinare le montagne" finalizzato alla realizzazione di un grande progetto di sviluppo turistico industriale delle aree protette, ha raggiunto la cifra di 100.000 firme raccolte a sostegno della sua azione. Il comunicato stampa che ha emesso lo annuncia e lo vuole anche " festeggiare" con un evento on line nella giornata del 22 prossimo." La Stampa" di stamani, nella sua pagina locale non ha mancato di riportare la notizia, accompagnandola con la dichiarazione del Consigliere Regionale Ossolano Preioni, che ricorda come invece sia intenzione della Regione vedere l'approvazione dell'accordo, ma non solo, egli anticipa la volontà dell'Ente Regionale di entrare a pieno titolo, quale partecipante, nell' accordo territoriale. Nulla di più divergente tra le volontà che dunque continuano a contrastarsi senza, al momento, nessuna possibilità di trovare un'intesa, sempre che intesa ci possa essere tra opzioni così divergenti e lontane tra loro. Ancora il consigliere Preioni ricorda che le strutture regionali stanno lavorando per arrivare ad una definizione di quell'accordo che possa portare alla sua approvazione, ricordando però che ci vuole ancora tempo. Se a queste dichiarazioni affianchiamo quelle di alcuni giorni fa del Presidente della Provincia Arturo Lincio che ha sparato a zero contro burocrazie e leggi di ogni sorta, colpevoli, a suo dire, della marginalizzazione delle terre di montagna e quindi delle popolazioni che vi vivono, crediamo si possa già intravvedere quale possa essere lo sbocco di questa empasse entro la quale il progetto " Avvicinare le Montagne " si trova arenato. Meglio per ora non aggiungere altro e stare a vedere quali saranno i prossimi passi.

COMUNICATO STAMPA

L'appello “Salviamo l'Alpe Devero!” ha superato le centomila firme!
 

"Vogliamo consegnare ai nostri figli un ambiente unico nelle Alpi: l’incanto del Devero che è giunto fino a noi."
Centomila. Mille volte cento. Sono le firme a sostegno della petizione “Salviamo l'Alpe Devero!” lanciata dal Comitato Tutela Devero per contrastare “Avvicinare le Montagne”, il progetto di comprensorio turistico e di infrastrutture, recepito da un Accordo Territoriale, che minaccia l'integrità di un'area alpina di inestimabile valore, bene comune sottoposto a norme di tutela europee, nazionali e regionali.
L’appello, lanciato nell’estate del 2018 dal Comitato Tutela Devero, ha avuto ampia e duratura risonanza grazie a un travolgente passaparola tra gli amanti dell’Alpe Devero, alle decine di migliaia di cittadini che vi hanno aderito e all’impegno delle sezioni del CAI. Numerose le firme provenienti dall'estero, a dimostrazione del rilievo anche europeo, che travalica il contesto locale, della tutela di un’area così rara e preziosa.
Il grande risultato raggiunto dimostra la sensibilità di un numero sempre maggiore di amanti della montagna, consapevoli della necessità di proteggerla dallo sfruttamento indiscriminato e favorevoli a modelli alternativi di fruizione degli spazi alpini, realmente compatibili con la tutela di un patrimonio naturale costantemente minacciato.
Nell'esprimere gratitudine ai centomila firmatari dell'appello, il Comitato Tutela Devero ribadisce l'impegno a contrastare i progetti che mettono a rischio l'unicità e la conservazione dell'Alpe Devero e delle limitrofe aree protette e a proporre modalità “dolci” di sviluppo locale, pienamente in armonia con la conservazione della biodiversità e con il benessere economico delle popolazioni residenti.
Il Comitato vigilerà sui futuri sviluppi di “Avvicinare le Montagne”, con uno sguardo attento anche al possibile impiego delle ingenti risorse che saranno disponibili grazie al “Next Generation UE”, e al rischio che speculazioni e distruzioni del paesaggio vengano camuffate nel quadro delle possibilità offerte dal “Green deal” europeo.
Per festeggiare le centomila firme, il Comitato Tutela Devero realizzerà un evento on-line in diretta Facebook, il giorno venerdì 22 gennaio 2021 a partire dalle ore 18. Seguiranno indicazioni dettagliate per la partecipazione all’evento, a cui tutti sono invitati a partecipare.
La petizione è ancora viva e vi si può aderire a questo link: “Salviamo l'Alpe Devero!”

Alpe Devero, 7 gennaio 2021

Al Comitato Tutela Devero aderiscono numerosi sostenitori, oltre a Mountain Wilderness, Salviamo il Paesaggio Valdossola, Italia Nostra VCO, Italia Nostra Piemonte, Legambiente VCO, Pro Natura Piemonte, Compagnia dei Cammini; riceve il sostegno di Lipu e di Legambiente Nazionale.

 
 

martedì 5 gennaio 2021

2021 DUE OBIETTIVI IN UNO: PARCO VAL GRANDE e PIANO GRANDE

 


"La Stampa", nel suo articolo di oggi sulla pagina locale, ci ragguaglia circa i tempi e i modi entro cui e con cui dovrebbe, entro l'anno ora in corso, concludersi il processo di allargamento dei confini del Parco Val Grande sin entro il territorio del Comue di Verbania. Non possiamo che condividerne l'auspicio, sarebbe una buona notizia per il 2021, sperando, ancora una volta, che questo risultato sia accompagnato da altre buone pratiche con cui, finora, il Comune di Verbania non ha voluto confrontarsi. Il riferimento è allo stato del Piano Grande, alle inascoltate propopste di riuso delle strutture agricole in abbandono, al mancato contenimento del consumo del suolo a favore invece di pratiche di ricettività turistica invasive, alla mancata indicazione di un obiettivo chiaro e condivisibile sul futuro delle ultime terre libere di quest' area. Accanto alla positiva previsione circa la conclusione del processo di allargamento dei confini, sempre "La Sampa" ci ragguaglia sullo stato attuale del governo dell'Ente Parco che, come da noi già ricordato tempo fa, vede il Consiglio di amministrazione vacante da un anno, vacanza a cui ora si aggiunge quella del Presidente, decaduto anch'esso per intervenuta scadenza del suo mandato. Speriamo che a questo punto, il Ministero si decida ad avviare le procedure di rinnovo degli organi anche se, ad oggi, non ci è ancora pervenuta nessuna richiesta di presentazione di proposte di candidatura per il posto in consiglio di amministrazione che spetta alle associazioni ambientaliste. Vedremo nei prossimi giorni se ciò averrà, diversamente solleciteremo ancora una volta l'adempimento. Mentre però questo processo dovrebbe dunque procedere e portarsi a compimento, dall'altra parte è sempre il Comune di Verbania che, al di là delle dichiarazioni di facciata, non persegue le buone pratiche e infatti lo attendiamo alla prova del voto sulla delibera di approvazione della variante 37, la: " Manoni" che, salvo intoppi, dovrebbe andare in Consiglio nei primi mesi di questo nuovo anno. Come i lettori di questi post sanno, l'associazione ha formulato le sue osservazioni al Comune, ma ha anche interessato Ente Provincia e Soprintendenza, per i profili di loro competenza, circa le incoerenze e illegittimità, a nostro avviso, contenute in quella variante. Intato abbiamo appreso che altri soggetti collettivi hanno formalmente espresso le loro osservazioni critiche alla variante 37. Si tratta dell'associazione: " Bici in città" che ha prodotto al Comune un documento fortemente critico nei confronti del Governo di Verbania, indicato come autore di pratiche " Levantine" e di poca a nulla chiarezza circa gli intendimenti reali rispetto alla pianificazione dell'area del Piano Grande. Alcune indicazioni sono peraltro andate oltre gli stretti contenuti della variante 37 e hanno evidenziato una sintonia con temi che già questa associazione aveva, con altre sigle, portato all'attenzione. Il riferimento al riuso della cascina abbandonata e alla indizione dell'area come portale dei territori tutelati ci è parso assolutamente condiviso. Auspichiamo dunque che nel corso del 2021 non solo si allarghi il confine del Parco Val Grande, ma anche dell'area del consenso e della sensibilità sul tema della tutela del Piano Grande.