domenica 1 giugno 2025

VISITA IN VILLA

  

 i nostri soci hanno avuto l'opportunità di fruire della ospitalità che è stata offerta dalla proprietà di Villa Noseda a Lesa e trascorrere quasi tre ore all'interno del parco storico di questa dimora settecentesca. Un esempio mirabile del rapporto villa/parco della costa  Piemontese del Lago Maggiore che il tempo ha conservato preservandolo non solo dalla speculazione, ma anche dalle inclemenze climatiche dalle quali il parco è uscito indenne, conservando al suo interno esemplari botanici mirabili per dimensione e età. Il Proprietario ha accompagnato la visita senza risparmiare illustrazioni storiche, curiosità e spiegazioni botaniche, spaziando lungo l'arco ampio delle proprie conoscenze e esperienze. Una guida d'eccezione, un conservatore del paesaggio che rigraziamo moltissimo anche da questo post, così come ringraziamo la cortese Signora della Villa che a chiusura della visita ha voluto offrire a tutti noi un graditissimo rinfresco. Grazie ancora.    

 

 








 

  

lunedì 26 maggio 2025

LAPSUS LUPI

 


Nel post di ieri eravamo stati fedeli all'informazione che la Regione Piemonte aveva diramato con il  resoconto della audizione avanti la quinta e la terza delle Commissioni Consiliari sul tema del lupo. Certo che anche a noi la notizia aveva procurato un certo effetto, tanto che l'avevamo commentata proprio evidenziando la singolare posizione che l'attuale Commissario alla Aree Protette dell'Ossola sembrava avesse assunto durante quell'audizione: cioè porta bandiera della caccia al lupo. Non sono però passate 24 ore e quella stessa sorpresa deve aver colto altri soggetti ( forse anche ai piani alti di palazzo Regione) ed ecco che l'interessata stessa interviene per smentire l'incauto redattore del Consiglio Regionale che avrebbe attribuito alla stessa la proposta di procedere agli abbattimenti massicci della specie protetta. La richiesta, precisa, è stata degli allevatori, a lei era spettato l'onere di guidare la delegazione in audizione, non certo quello di formulare quella istanza ( sulla quale non entra però nel merito). Chiuso dunque l'incidente che avrebbe potuto anche mettere in forse il suo attuale ruolo Commissariale. Come sempre succede in casi come questi, l'esatta verità potrebbe non essere mai conosciuta. Magari l'incauto estensore aveva capito bene (ma a microfoni spenti), magari alla Commissaria potrebbe essere scappata qualche parola inopportuna, certo è che nessuno ha capito quale  fosse la sua posizione sul tema, o meglio la posizione dell'Ente che ancora guida. Forse bisognerà aspettare un altro comunicato stampa.

domenica 25 maggio 2025

IL LUPO E GLI AGNELLI

 

Alcuni giorni fa, presso la Regione Piemonte, quinta Commissione Consiliare, si è svolta una consultazione sul tema del lupo. La delegazione dei soggetti consultati era composta anche da una rappresentanza dei Parchi Regionali. L'attuale Commissaria pro tempore del Parco Aree Protette dell'Ossola, già Presidente decaduta per fine mandato, rappresentava gli interessi delle aree tutelate. Ci si sarebbe aspettati una posizione coerente con il ruolo che in quel momento rivestiva, ma deve aver prevalso il proprio esclusivo interesse " professionale" , ossia quello di allevatrice di caprini e la sua richiesta è stata tranciante, ossia quella che l'attuale popolazione dei lupi sia dimezzata e che poi , di anno in anno, venga mantenuto il contenimento della specie con l'abbattimento del 20% della popolazione superstite, ossia l'attuale stimato incremento annuo. Non sappiamo quale fondamento scientifico abbia la richiesta e se questo sia il sistema corretto per il contenimento di una specie la cui presenza certamente pone problemi di convivenza con attività economiche alpine sicuramente meritevoli di sostegno, ma quello che qui fa specie è l'appiattimento della Commissaria che parrebbe aver scordato il ruolo che in quel momento rivestiva, ossia protettrice, ( ahilei) dei lupi e non una loro sterminatrice, o almeno una che ne propugna il semigenocidio. Il resoconto ufficiale dell'audizione non lascia spazio a equivoci, le richieste della Commissaria sono state chiare: abbattere i lupi dovrebbe essere la nuova missione dei Parchi Regionali, nuova trincea della guerra contro i diversi e, in fondo, il lupo in un certo immaginario, ha sempre rappresentato un diverso, un pericolo per l'uomo ( da Cappuccetto Rosso in poi) , pericolo che solo un Santo come Francesco era riuscito a rendere mansueto. Ecco, non pretendiamo che la Commissaria dialoghi con i lupi, non è ancora una santa, ma con gli uomini sì, con i pastori pure e con gli allevatori anche, e con tutti i soggetti che devono convivere con la presenza dell'animale, mediando il conflitto, individiando soluzioni, promuovendo la pacifica convivenza. Missione non facile, lo riconosciamo, ma doverosa per lei non certo ( per ora) ri-chiamata alle armi.